STORIA DELLA BOXE A FOLIGNO

Tradizione, storie di duellanti dei guantoni e passione organizzativa per il combattimento con l’intenzione di tenere accesi i riflettori sulla noble art. Foligno e la boxe da sessanta anni mantengono le porte aperte di quella palestra di vita riconosciuta: una intesa radicata che continua a scolpire nel tempo personaggi “mitici”, a formare tecnici e dirigenti ed a preparare nuovi terreni di sfida.
Era il 1947 quando Francesco Castellani decise di fondare l’Accademia Boxe Foligno e atleti del quadrato come Antonini, Tozzi, Mela, Pizzoni, Cardinali ed altri ancora, iniziarono ad appassionare le platee locali ed a lanciare pugni anche in ricorrenze di più ampio respiro: come il “piccolo” Diaz Cardinali che in una breve carriera da dilettante ha vinto il titolo italiano assoluto ed è stato artefice di una prestazione entusiasmante con il futuro campione del mondo Mario Dagata…
Erano i tempi in cui una visita illustre in città come quella del Campione del Mondo il “gigante buono” Primo Carnera fece da “spot” per una disciplina che era capace di riempire stadi e piazze al solo rimbombo di un gong.
Ma le spinte “proibizioniste” e le prime crepe di uno sport che veniva etichettato come violento soffiarono anche sull’ Accademia Boxe Foligno che nel 1982 entrò nel suo periodo di declino “anestetizzando” l’intero movimento fino al 1987. Quando altri “pionieri” come Franco Alessi e Nazzareno Mela decisero di non gettare la spugna fondando il “Boxing Club DLF” che tre anni dopo portò a termine la fusione con la squadra della società guidata da colui che per anni era stato il loro maestro: appunto l’Accademia pugilistica di Francesco Castellani. La nuova spinta organizzativa trovò l’intesa perfetta con un boxer che aveva voglia di emergere: un ragazzino che ancora apparteneva alla categoria Novizi, ma che lasciava già intravedere enormi potenzialità, quegli anni brillava la stella di Luigi Rustici che lasciò il segno nel Campionato italiano Novizi e laureandosi campione italiano seconda serie.
Ma gli anni del vero rilancio erano dietro l’angolo. Nel 1994 il Boxing Club DLF attuò l’ennesima trasformazione, cambiando nome in Associazione Sport da Combattimento Foligno, con l’ingresso nello staff tecnico di Emanuele Renzini. Un tecnico animato dalla missione di coniugare in palestra tradizione e innovazione. Immediati i risultati sia a livello agonistico, che come risposta alla strategia di riportare il movimento pugilistico sulla linea della continuità della gloriosa stagione degli “albori” della boxe cittadina. Dal “crocevia” del 1994 il pugilato a Foligno si è risvegliato dal torpore e lo ha fatto in grande stile: il primo segnale evidente sono stati i risultati raggiunti fin dai primi anni dai giovani entrati sotto la guida tecnica e organizzativa di Mela e Renzini.
Ma ancora altri mutamenti “genetici” lasciarono il segno. Con la tenacia di rimanere sempre sulla cresta dell’onda del pugilato, nel 2001 l’Associazione Sport da Combattimento metteva a segno un altro primato, precorrendo i tempi con il tesseramento delle prime donne pugili dilettanti (Galassi, Bellandi, Grande e Cerpi) che a novembre dello stesso anno parteciparono ai primi Campionati del Mondo femminili a Scranton (America) tornando indietro con una medaglia d’oro (Galassi) e un bronzo (Cerpi). Ma soprattutto ha rispedito al mittente una scia di entusiasmo, che oltre a gettare le basi per un movimento pugilistico femminile quasi “invincibile” (con la maglia azzurra e con la casacca dell’associazione folignate) ha permesso al tecnico artefice della gloriosa avventura america, Emanuele Renzini, di lavorare a livello locale per una nuova immagine e distillando una nuova carica agonistica agli atleti e atlete che sempre più numerosi hanno deciso di mettersi in gioco sul ring. Una successione di risultati che hanno lanciato l’associazione folignate nella seconda posizione nella graduatoria di merito a livello nazionale. E catapultato Emanuele Renzini nel piedistallo di tecnico emergente della nazionale femminile, rispolverando gli incarichi “made in Foligno” nel cielo azzurro della nazionale che vedeva già in prima linea Nazzareno Mela dietro la scrivania di direttore tecnico delle squadre azzurre. In cabina di regia quindi dell’associazione sport da combattimento si sono avvicendati dal 2001 altri tecnici: Franco Alessi, Ernesto Galli e l’attuale Claudio Appolloni, che ha raccolto il testimone dell’entusiasmo tra i giovani tornati nella palestra folignate: regalando nuovi sogni ai giovani emergenti. Attualmente l’associazione sport da combattimento Foligno spicca alla ventesima posizione della graduatoria nazionale.

Simone De Donno

PRESIDENTI

dal 1994 al 1997   Walter Bianchi
dal 1998 al 2006   Lanfranco Renzini

INSEGNANTI

1994    Marco Stoppini
1995    Franco Alessi
1996    Nazzareno Mela – Emanuele Renzini
1997    Nazzareno Mela – Emanuele Renzini
1998    Nazzareno Mela – Emanuele Renzini
1999    Emanuele Renzini
2000    Emanuele Renzini
2001    Emanuele Renzini
2002    Franco Alessi
2003    Franco Alessi
2004    Ernesto Galli
2005    Ernesto Galli
2006    Claudio Appolloni